La Dottrina Federalista

Il Federalismo

Il termine federalismo ricorre pressoché quotidianamente nel dibattito politico e nelle discussioni fra le persone comuni, anche in ragione delle significative ripercussioni che l'ipotizzata riforma avrà sulla vita quotidiana di tutti i cittadini.

La dottrina federalista implica che il potere sia condiviso tra lo Stato centrale e le amministrazioni locali, le quali di conseguenza vengono investite di un numero crescente di competenze ed acquisiscono maggiore autonomia rispetto a quando accade in un ordinamento centralizzato.

Parlando, ad esempio, di federalismo fiscale si introduce il principio che le tasse riscosse da Regioni, Comuni e Province siano gestite direttamente da tali enti locali, con un grado diverso di'autonomia a seconda di quanto previsto dall'ordinamento, dal momento che le declinazioni presenti nel mondo sono molto diverse fra loro.

Il riconoscimento delle autonomie locali è stato, infatti, messo in atto da diverse nazioni ed ogni sistema ha scelto il percorso che meglio si conformasse alla tradizione ed alle esigenze locali: in ragione di ciò il federalismo degli Stati Uniti è distante dal regionalismo spagnolo, dal federalismo tedesco o dalla forma di governo dell'Unione Europea.

Il dibattito è eccezionalmente animato ed interessante, con contributi teorici che vanno dal classico The Federalist di Madison ai pensieri di Vincenzo Gioberti ed implicazioni pratiche che spaziano dal censimento dei beni demaniali alla delimitazione delle competenze dello Stato in favore degli enti locali, in particolare delle Regioni.

Le Regioni sono, infatti, le grandi protagoniste della riforma federalista dello Stato e ad esse dedichiamo un approfondimento di seguito.