La Nascita delle Regioni d'Italia

Le Regioni Italiane

Parlando di regioni italiane sarebbe necessario ripercorre le vicende storiche che hanno preceduto l'unificazione, le guerre d'indipendenza ed i lavori dell'Assemblea Costituente.

Il dibattito dal quale ha tratto origine la nostra Costituzione si è, infatti, animato in modo eccezionale quando è giunto il momento di definire i confini delle regioni e le loro competenze.

Diverse aree storiche non hanno ottenuto il riconoscimento definitivo dell'Assemblea, come accaduto ad esempio per il Salento che è stato inglobato alla Puglia, ed altre sono state unite fra loro, anche se per breve tempo dal momento che nel 1963 Abruzzo e Molise si sono separate.

La Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino Alto Adige, la Sicilia e la Sardegna hanno ricevuto un significativo riconoscimento di autonomia attraverso gli statuti speciali, mentre le restanti regioni hanno ottenuto statuti ordinari e fra l'altro sono state rese attive solo negli anni Settanta.

Le regioni a statuto ordinario previste dalla Costituzione del 1948 sono, infatti, entrate nel pieno delle loro funzioni solo nel 1970, anno delle prime elezioni che hanno portato alla formazione di consigli e giunte guidate dai presidenti, gli organi di governo locale previsti dall'articolo 121 della Carta costituzionale.

Una complessa gestazione la quale ha preannunciato un'importante crescita, dal momento che le competenze delle regioni sono incrementate nel corso del tempo così come il grado d'autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria di cui beneficiano.

In seguito all'avvento del federalismo lo status delle regioni a statuto ordinario va, infatti, allineandosi a quello delle regioni speciali e del Trentino Alto Adige che presenta caratteristiche uniche essendo nato dall'unione di due province autonome: il Trentino e l'Alto Adige Sud Tirol.